In tre anni non abbiamo mai smesso di gioire, sponzarci, alzar polvere, come era negli auspici del Direttore Artistico Vinicio Capossela. L’abbiamo fatto inzuppandoci nella cultura del territorio, ne abbiamo scoperto i miti, le leggende, i luoghi spesso sacrificati o, ancor peggio, feriti e inquinati. Ci siamo sognati un treno su una linea che aveva cessato di essere il punto di unione tra paesi dimenticati e oggi, sembra un miracolo, quella ferrovia torna in vita per portare turisti in Alta Irpinia.

Abbiamo fatto di tutto per riempire questi luoghi con ciò che spesso non si contempla. Vogliamo sostituire le discariche con opere d’arte, fantasia, memoria, sposalizi di culture. Circondarci di bellezza e farla diventare la ricchezza più importante.

Negli ultimi due anni abbiamo ottenuto finanziamenti pubblici dalla regione Campania che hanno consentito allo Sponz di guardare oltre confine e permettersi di far cose che sfuggono alle logiche della mera economia contabile.

Gruppi desertici, cuochi albanesi, cretesi, africani, bande d’ottoni d’oriente che si mescolavano a ritmi di frontiera texana e messicana, muli e asini, rappresentazioni in sentieri impervi, camminate in casolari sperduti alla ricerca di storie.

Cosa andate cercando, ci chiedevano in coro?

Andiamo cercando storie, musiche, miti, radici.

Oggi andiamo cercando anche il vostro aiuto, affinchè questo viaggio possa continuare.

Ma non solo.

Vorremmo che questa ricerca coinvolgesse il maggior numero di persone e che, grazie anche solo ad un piccolo contributo, tutti si sentissero partecipi e sostenitori di un progetto che sta dando tanto alle terre d’Irpinia e non solo.

VAI SU EPPELA PER CONTRIBUIRE: https://www.eppela.com/it/projects/9318-sponz-fest-2016

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