Sponz Fest – “Mi Sono Sognato il Treno” è un progetto del Comune di Calitri cofinanziato dall’Unione Europea POR FESR CAMPANIA 2007/2013 – ASSE 1 OB. OP. 1.12 in partenariato con i comuni di Aquilonia, Andretta, Cairano, Conza della Campania, Lioni, Monteverde, Morra de Sanctis, Teora.

Tra gli anni ’50 e ’70 a Calitri, in Irpinia, i matrimoni si festeggiavano nella casa dell’Eca. Altri tempi.Tempi in cui lo sposalizio era il rito fondante di una intera comunità e per celebrarlo si ballava una musica travolgente, strano miscuglio di mazurke, polke, valzer e fox trot. Le orchestrine locali (lì come in molti paesi del Mezzogiorno) animavano le sale di quella vecchia costruzione del Comune con danze che ti riducevano ad un bagno di sudore, e una delle più richieste era la banda della posta, la stessa che Vinicio Capossela ha riportato all’attenzione di tutti producendogli il cd Primo ballo, uscito a Giugno 2013.

Lo Sponz Fest nasce, quindi, da un’idea del maestro Capossela come occasione di comunità, un fenomeno di aggregazione sociale che nella prima edizione aveva come legante il tema dello sposalizio.

L’obiettivo dello Sponz Fest II edizione – Mi sono sognato il treno, che a differenza dello scorso anno viene rivisitato ed allargato anche ad altri otto comuni, è ri-creare occasione di comunità intorno alla “cerniera dentata” (linea ferroviaria Avellino – Rocchetta Sant’Antonio, che attraversa i comuni aderenti all’iniziativa) con musica, cibo, balli, fotografie, racconti orali e visivi, proiezioni, ed in questo modo valorizzare, far scoprire e riscoprire le peculiarità di questi paesi ed i loro patrimoni culturali.

La ferrovia Avellino – Rocchetta Sant’Antonio è una linea che collegava Avellino con le zone interne dell’Irpinia, toccando anche dei comuni in provincia di Potenza, fino ad arrivare alla stazione di Rocchetta Sant’Antonio – Lacedonia (una volta provincia di Avellino, oggi di Foggia).

Inaugurata il 27 ottobre 1895, non è percorsa da treni a partire dal cambio d’orario ferroviario del 12 dicembre 2010. Il tratto della linea su cui gravitava il maggior bacino d’utenza era compreso tra Avellino e Lioni.
Lo Sponz Fest II edizione – Mi sono sognato il treno, quindi, è un evento che accompagnerà i visitatori nei luoghi “minori”, territori che possono essere ri-scoperti per la loro recondita magia, per il senso della frontiera del loro paesaggio, per la profonda suggestione che emanano.

“Sognarsi il treno” vuol dire mettersi in testa un’idea impossibile, “sognarsi il treno” è stata la necessità e l’aspirazione ad una condizione di vita diversa, farlo ora vuol dire immaginarsi un altro uso di risorse e territori, una riflessione sull’impiego della vita.

Il luogo di svolgimento dello Sponz Fest II edizione – Mi sono sognato il treno è nel territorio dei Comuni di Calitri (Capofila del partenariato), Aquilonia, Andretta, Cairano, Conza della Campania, Lioni, Monteverde, Morra de Sanctis, Teora.

Sono situati nell’Alta Irpinia, area orientale della provincia di Avellino al confine della Campania con la Basilicata e la Puglia, e la principale depressione interna è costituita dalla Valle dell’Ofanto, ricca di sorgenti e corsi d’acqua.

Le location degli eventi che faranno da scenografia alle attività dello Sponz Fest II edizione – Mi sono sognato il treno sono il Parco archeologico di Compsa (Conza), il Museo etnografico di Aquilonia, il Parco archeologico del sito del centro antico di Carbonara (Aquilonia), l’Abbazia San Vito (Aquilonia), il Castello Biondi (Morra De Sanctis), il Borgo Castello e la Torre di Nanno di Calitri.

Le Stazioni in disuso ospiteranno installazioni, racconti e musica.

Sono previste anche rassegne cinematografiche e visioni a cura di Archivio Cinema del reale.

Per l’edizione di quest’anno tre sono le parole chiave delle proiezioni: sogni-musiche-viaggi, che attraggono in successione film che raccontano di unioni, distacchi, gioie, dolori, spostamenti e danze travolgenti.

Se sognarsi il treno è immaginarsi un altro uso di risorse e territori, una riflessione sull’impiego della vita, il cinema è sguardo in movimento, è sogno di un treno filmato dai fratelli Lumiére che stupisce e forse atterrisce gli spettatori.

Riprendendo l’idea originaria dello Sponz Fest, il centro storico di Calitri viene comunque dedicato alle ritualità dello sposalizio. Calitri è, lungo il viaggio, il paese dell’Eco, il paese delle grotte ronzanti di mosto e di musica, il paese della Barberia, del sonetto e della Banda della Posta, il paese delle ritualità dello sposalizio, della tradizione e della trasgressione.

Il paese in cui riversarsi e perdersi tra i vicoli labirintici fino all’alba, che da sempre sorge dietro a Monticchio, il vulcano spento del Vulture, dal profilo che evoca ancestralità e frontiera, l’alfa e l’omega di questo “sogno del treno” a cui vuole dedicarsi lo Sponz Fest ferroviario.

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