victoriafante

Victoria Fante giunge allo Sponz Fest per il nostro omaggio al padre John e al fratello Dan Fante. Victoria, figlia di John e Joyce Fante è nata a Los Angeles e ha vissuto con i suoi tre fratelli a Malibu, ha lavorato con successo per diversi anni come account executive e attualmente è socio accomandatario del John Fante Lieterary Group.


rumiz

Paolo Rumiz giornalista de “la Repubblica” e il piccolo di Trieste nonché autore di numerosi libri presenta “Appia” allo Sponz Fest. Appia è il racconto del cammino fatto da Rumiz sul tracciato di una grande strada romana, quella che dalla capitale conduceva, via Appennino, al porto di Brindisi: la porta d’Oriente. Lungo il suo cammino ha cavato dal silenzio della Storia segmenti cancellati, ha ascoltando le voci del passato, ha destato la fantasia degli increduli incontrati lungo il viaggio e ora ci chiama come un pifferaio magico a seguirlo con le nostre gambe, la nostra immaginazione lungo la Via Appia.


moni

Nasce a Plovdiv in Bulgaria nel 1946, da una famiglia ebraico-sefardita.
Dopo gli studi universitari e una laurea in scienze politiche ha dato avvio alla sua carriera d’artista come ricercatore, cantante e interprete di musica etnica e popolare di vari paesi. Nel 1984 comincia il suo percorso di avvicinamento al teatro, prima in collaborazione con artisti della scena internazionale, come Bolek Polivka, Tadeusz Kantor, Franco Parenti, e poi, via via proponendo se stesso come ideatore, regista, attore e capocomico di un “teatro musicale” assolutamente peculiare, in cui le precedenti esperienze si innestano alla sua vena di straordinario intrattenitore, oratore e umorista. Filo conduttore dei suoi spettacoli e della sua vastissima produzione discografica e libraria è la tradizione composita e sfaccettata, il “vagabondaggio culturale e reale” proprio del popolo ebraico, di cui egli si sente figlio e rappresentante, quell’immersione continua in lingue e suoni diversi ereditati da una cultura che le dittature e le ideologie totalitarie del Novecento avrebbero voluto cancellare, e di cui si fa memoria per il futuro.


gavinomurgia

Inizia a suonare a dodici anni il sax alto. A quindici anni inizia a suonare con vari gruppi pop e funky e a collaborare con alcune compagnie teatrali in Sardegna, frequenta i seminari a Siena per concorrere a far parte dell’Orchestra Giovanile Italiana di Jazz come primo sax tenore. Questa immersione nel mondo del Jazz gli consente di accrescere la propria esperienza e di conoscere tantissimi musicisti con i quali compie innumerevoli esperienze musicali in formazioni di ogni tipo duo, trio, quartetto etc. La Sardegna con le sue profonde radici musicali è costantemente presente nel suo percorso sonoro. Il canto a Tenore nel ruolo di Bassu, praticato già in adolescenza e lo studio tradizionale delle Launeddas, si fondono nel tempo con la musica afroamericana trovando un percorso inedito e originale. Al sax Soprano e Tenore affianca anche il sax Baritono, Flauti e Duduk.


brunello

Mario Brunello è il primo artista italiano a vincere il Concorso Čaikovskij di Mosca che lo proietta sulla scena internazionale; viene invitato dalle più prestigiose orchestre.
Nella sua vita artistica riserva ampio spazio a progetti che coinvolgono forme d’arte e saperi diversi (teatro, letteratura, filosofia, scienza), integrandoli con il repertorio tradizionale. Interagisce con artisti di altra estrazione culturale, quali Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini, Stefano Benni, Moni Ovadia, Gianmaria Testa e Vinicio Capossela. Attraverso nuovi canali di comunicazione cerca di avvicinare il pubblico a un’idea diversa e multiforme del far musica, creando spettacoli interattivi che nascono in gran parte nello spazio Antiruggine, un’ex-officina ristrutturata, luogo ideale per la sperimentazione.
Vanta numerosissime collaborazioni con artisti nazionali ed internazionali.


cinaski

Vincenzo Costantino conosciuto come Cinaski é un artista che porta la poesia nei posti più nascosti del paese, dove la poesia si nasconde e va scovata.
Vincenzo Costantino ama tanto scrivere quanto leggere e numerosissime sono le sue performance di letture musicate in giro per l’Italia con la complicità di diversi compagni di Viaggio iniziando dallo stesso Capossela con cui è ha collaborato molte volte e scritto un libro a quattro mani (In Clandestinità – feltrinelli 2009)
Dopo aver animato per 5 anni( 2001/2006) i lunedì notturni dei Milanesi con la banda del Caravanserraglio, esperienza di interazione delle arti e dei mestieri, comincia una lunga attività di recital dal vivo nei luoghi più disparati del paese portando storie, poesie all’insegna della potabilità e della condivisione. La poesia vestita di musica entra così nei bar, nelle osterie e anche nei teatri coraggiosi, dovunque ci siano orecchie e occhi incontaminati dalla distrazione.
A novembre del 2012 è uscito il suo primo disco di poesie musicate o di canzoni recitate, autoprodotto con la complicità di Gibilterra e la produzione artistica di Francesco Arcuri.


arizonadream

L’orchestra di trombe Arizona Dream esiste dal 1999 e conta 12 membri. La brass-band viene da Leskovac, cittadina nel sud della Serbia e patria della ‘musica del popolo’ ovvero il folk tradizionale serbo. Ha all’attivo numerosissime partecipazioni televisive e cinematografiche e, in particolare, collaborazioni con il regista serbo Emir Kusturica per i film Underground, La vita è un miracolo, Jagoda nel Supermercato (prodotto da Kusturica). Nel sito ( http://arizona-dream.webs.com/) potete trovare foto e alcuni video. Da moltissimi anni animano il più famoso festival delle trombe e della musica balcanica, il festival di Guca:www.gucafestival.rs


consorteria

Il quartetto di viole da gamba Consorteria delle Tenebre nasce nella primavera del 2016. L’ensemble è composto da quattro musicisti di formazione internazionale, tutti specializzati nella prassi esecutiva antica, che svolgono attività concertistica in Italia e all’estero sia come continuisti, sia come solisti. Oltre al desiderio di far conoscere al pubblico il vasto e affascinante repertorio musicale per consort di viole, l’ensemble Consorteria delle Tenebre ha l’obiettivo di accostarsi alla polifonia vocale rinascimentale ed eseguirla in chiave strumentale attraverso le viole da gamba. Il quartetto è formato da Noelia Reverte Reche alla viola soprano, Rosita Ippolito alla viola tenore e Marco Casonato e Laura Secco alle viole basso. I musicisti si esibiscono su copie di strumenti storici affrontando brani di autori italiani, francesi ed inglesi del periodo rinascimentale e del primissimo barocco, adattandosi con versatilità alle diverse esigenze stilistiche.


banda delle zeppole

In un contesto musicale saturo di musicisti seriosi e canzoni forzatamente impegnate, La Banda delle Zeppole entra a gamba tesa, rispondendo alla malinconia con la gioia, con la festa. E, proprio come le zeppole, questa banda armata di strumenti popolari è un dolce della gente, alla portata di tutti, senza panna, è vero, ma genuino. Il repertorio è un percorso sonoro che va dalle musiche ballabili del sud Italia, alle canzoni dell’estremo sud Salento, il Capo di Leuca, ai canti polivocali (alla stisa) di tradizione.
La banda delle zeppole è composta da Antonio De Filippis, Lucia Passaseo, Alessandro Grecuccio, Alessandro Calabrese, Giacomo Filippo Casciaro, Ippazio Rizziello, Sergio Ria.


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Diables de l’Onyar sono un gruppo di “diavoli” catalani con ben 25 anni di storia e offrono uno spettacolo che va ben oltre la tradizione catalana del Correfoc; tra i più unici del loro genere combinano differenti discipline alla tradizione. Si può partecipare in prima persona allo spettacolo venendo inseguiti dai diavoli oppure godere dello spettacolo visivo, dei fuochi d’artificio e della musica.


orchestrina

Compagine composta da pregiatissimi elementi provenienti dal firmamento classico (Conser-vatorio di Cagliari, Ars Nova Ensemble, European Music Project Ulm) e rock underground (Afterhours, Calibro35, Mariposa, Hobocombo, Baustelle)


celestini

Ascanio Celestini, scrittore, attore, regista e drammaturgo si racconta così:
“Faccio teatro dal 1996. Da quell’anno ho portato in scena una ventina di spettacoli, scritto una decina di libri, partecipato a qualche trasmissione in radio e in televisione, registrato un disco, girato due documentari e un film. Ho raccolto storie di contadini e operai, infermieri psichiatrici e operatori di call center, minatori e detenuti. In diciassette anni di tournée ho cambiato tre automobili e adesso ho un furgone carico di scenografie. A parte gli alberghi non ho mai abitato fuori dalla mia borgata e ho cambiato quattro case spostandomi complessivamente di quattrocento metri.”
Ma questo non è affatto sufficiente a raccontare il suo valore.


micah

Acclamato come una rockstar grazie alla sua aura di poeta maledetto, questo storyteller nato a Memphis e cresciuto ad Abilene in Texas è diventato imprescindibile per chi ama la nuova scena Americana, grazie ad una carriera decennale che ha imposto una visione eclettica del country blues, con liriche impareggiabili e spesso autobiografiche.
Il suo ultimo disco ‘Broken Arrows’ (Bronson Recordings, 2015) mette in risalto ancora il grande spessore di questo artista, con nove tracce che evidenziano squarci lo-fi, suite folk dai tratti noir, sensualità cinematografiche à la Calexico e suggestivi scenari desertici.


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Extraliscio nasce dall’incontro tra Mirco Mariani e Moreno il Biondo. Il luogo dell’incontro è il LABOTRON. Qui i brani della tradizione vengono rivestiti con nuovi suoni e nuovi arrangiamenti, qui nascono nascono le originali composizioni extraliscio, qui la tradizione si fonde con la sperimentazione e si aprono mondi nuovi, inediti e folli. È cosi che nesce l’orchestra spettacolo futurista Extraliscio. Extraliscio non è solo musica, concerti e ballo ma è un,attitudine, un’attitudine d’altri tempi, ma proiettata nel futuro: il punk da balera. Un vero e proprio format del divertimento.Il cuore pulsante degli Extraliscio è composto da: Mauro Ferrara, Moreno “il biondo” Conficconi e Mirco Mariani.


quirico

Giornalista italiano, Domenico Quirico è reporter per il quotidiano torinese «La Stampa» e caposervizio esteri.
È stato corrispondente da Parigi e inviato di guerra. Si è interessato fra l’altro degli avvenimenti sorti a partire dal 2010-2011 e noti come “Primavera araba”. Il 9 aprile 2013, mentre si trovava in Siria come corrispondente, è stato rapito. Viene liberato l’8 settembre dello stesso anno, in seguito ad un intervento dello Stato italiano.
Tra i suoi molti libri, ricordiamo Naja. Storia del servizio di leva in Italia (Mondadori, 2008), Primavera araba. Le rivoluzioni dall’altra parte del mare (Bollati Boringhieri, 2011), Gli ultimi. La magnifica storia dei vinti (Neri Pozza, 2013), Il paese del male. 152 giorni in ostaggio in Siria (Neri Pozza, 2013), Il grande califfato (Neri Pozza, 2015), Esodo. Storia del nuovo millennio (Neri Pozza, 2016).


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Alessio Lega è uno dei cantautori più conosciuti e stimati della sua generazione, ma è anche uno scrittore e militante anarchico. È nato a Lecce nel 1972 e vive dal 1990 a Milano. Scrive canzoni, canta, suona la chitarra ed ha pubblicato sei dischi a proprio nome e partecipato a decine di opere collettive. Ha messo in scena centinaia di spettacoli, di performance, di conferenze e concerti sulla canzone d’autore mondiale e sulla musica popolare e d’impegno. Dopo un’assidua frequentazione col Nuovo Canzoniere Italiano, è considerato oggi il rappresentante più coerente del canto sociale, in bilico fra canzone d’autore e riproposizione dei repertori storici. È citato nei dizionari (Garzanti, Giunti, Rizzoli), si è guadagnato i riconoscimenti più ambiti (Targa Tenco, Premio Lunezia, ecc.), è inserito in antologie, libri, dvd. Eppure Alessio non rinuncia al nobile donchisciottismo di cantare dove gli piace, piuttosto che dove “si deve”, andando in giro a tentare di cambiare se stesso e il mondo con le canzoni di cui fa l’autore, l’interprete e lo storico.

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Nata a Roma in una famiglia di musicisti, Giovanna Marini si diploma in chitarra
classica al Conservatorio di Santa Cecilia nel 1959 e si perfeziona con Andres Segovia. Di seguito suona per qualche anno il liuto con il “Concentus Antiqui” del Maestro Quaranta.

All’inizio degli anni Sessanta incontra un gruppo di intellettuali fra cuiPier Paolo Pasolini, Italo Calvino, Roberto Leydi, Gianni Bosio e Diego Carpitella e scopre il canto sociale e la storia orale cantata. Nel 1964 il “Bella Ciao”, spettacolo di canto politico e sociale, dato a Spoleto con grande scandalo per un pubblico molto chic e poco abituato, le dà la possibilità di cantare e raccogliere canti popolari in giro per l’Italia, nelle situazioni sempre incandescenti degli anni Sessanta.
Partecipa allora alla storia del “Nuovo Canzoniere Italiano” cantando con i gruppi formati per l’occasione da cantautori politici come Ivan Della Mea, Gualtiero Bertelli, Paolo Pietrangeli, ma anche cantanti contadini come Giovanna Daffini (ne impara l’emissione vocale e il repertorio), il Gruppo di Piadena, i Pastori di Orgosolo con il poeta Peppino Marotto (da cui impara l’arte del racconto, dell’improvvisazione) e da tanti altri cantori e cantastorie a cui deve sempre molto. Con l’Istituto Ernesto De Martino, Giovanna Marini porta avanti la raccolta di canti di tradizione orale e il loro studio e trascrizione, inventando a questo scopo un sistema di notazione musicale. Questo suo lavoro di trascrizione e poi d’arrangiamento le permetterà in seguito di trasportare la memoria cantata sul palcoscenico.  Continua 


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Khaled Al-Nassiry Soliman è un poeta, scrittore e grafico, nato a Damasco nel 1979,da una famiglia palestinese rifugiata in Siria. Dal 2009 vive a Milano. Lavora nell’ambito dello scambio culturale organizzando eventi di musica e poesia (Siria, Svezia) e ha curato varie antologie di poesia, ultima “Poesie scelte Siria Italia Svezia” pubblicato nel 2011. Attualmente lavora come capo redattore per la parte araba della rivista italo-araba Aljarida distribuita a Milano. Libro pubblicato: Sadaqtu kulla shai – 2009 – Kana’an (casa editrice).


degennaro

Inizia gli studi di flauto traverso all’età di 8 anni. La sua ricerca affonda nella pratica della musica medievale italiana e della Spagna. Ha studiato musica medievale frequentando corsi stabili alla Fondazione Royaumont di Parigi e successivamente al CIRMA di Moissac con il maestro Marcel Peres. Nel suo percorso musicale ha incontrato grandi maestri provenienti da ogni parte del mondo della world music. Frequenta come cantore, stage e seminari residenziali presso la Fondation Royaumount e il CIRMA di Moissac diretti dal maestro Marcel Perés studiando monodia e polifonia sacra dal XI al XIV secolo. Successivamente diventa cantore solista dell’Ensemble Organum diretto da Marcel Perés.
Collabora in diverse formazioni musicali, Micrologus, Mudejar, Compagnia Hora Decima, Avinar e Terra d’Otranto con i quali partecipa a numerosi festivals nazionali ed internazionali e registrazioni radiofoniche. Incide per le case discografiche: Naive, Zig- Zag Territoires, Alpha, Enja, Opus 111, San Paolo, Tactus, III Millennio e Digressione Contemplativa.


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