Daniel Blumberg è un musicista, compositore e artista visivo di Londra. I suoi album escono per la Mute Records.
Minus“, esordio del 2018, ha lasciato di stucco pubblico e addetti ai lavori, finendo in tantissime classifiche di fine anno; il 31 luglio 2020 è uscito il suo secondo disco in studio, intitolato “On&On“.
“I hear a room, its air and the disturbances that ricochet between its surfaces, then I hear a song, as if a ship has slowly emerged out of sea mist, its form coalescing into coherent shape for the sake of memory.” – David Toop on On&On
La pubblicazione di “On&On” è accompagnata da un saggio scritto da David Toop e da ritratti della fotografa Brigitte Lacombe.
Guarda il video per “On&On” diretto da Blumberg QUI
Ascolta i primi tre brani estratti QUI
Leggi il saggio di David Toop QUI
On&On – seguito del debutto di Blumberg su Mute, Minus, del 2018 – rappresenta il consolidamento dell’estetica decostruzionista dei brani che Blumberg ha sviluppato, operando tra strutture convenzionali e improvvisazione libera. Con questo nuovo lavoro, il musicista inglese va oltre, incorporando motivi proteiformi e talvolta dissolvendo i confini tra i brani. La title track “On&On” appare quattro volte nell’album, creando un vero e proprio brano infinito che rappresenta al meglio il paradosso del cerchio, esistendo in uno spazio laminare tra il moto perpetuo e la stasi, così come Daniel canta: ‘On and on and on and on and on…’
L’album è nato durante delle live session con lo stesso gruppo di musicisti presenti in Minus: Daniel Blumberg (voce, chitarra, armonica), Ute Kanngiesser (violoncello), Billy Steiger (violino), Tom Wheatley (contrabbasso) e Jim White (batteria), con l’aggiunta di Elvin Brandhi (voce). Si tratta di relazioni sempre più intense e di una forte condivisione di tecniche, per questo gruppo affiatato di musicisti che gira intorno al Cafè OTO.
L’album è stato registrato da Peter Walsh (Scott Walker), che ha catturato le straordinarie performance del gruppo, includendo l’intera gamma espressiva dei loro strumenti, dalle melodie morbide e le armonie vocali delicate, ai graffi ruvidi e irregolari, mentre il suono della stanza e del mondo esterno sconfina naturalmente nel campo sonoro, come Toop dichiara, “as if a window has opened”.
Ulteriori ascolti
RECENT QUOTES
“A modern masterpiece” – 5/5 The Times
“Minus is a statement of intent from an artist who has found his voice” – The Quietus
“Traces lines between drawing and improvised music” – The Wire
“One of London’s most exciting emerging artists” – Hans Ulrich Obrist
SELECTED DISCOGRAPHY
Daniel Blumberg: On&On (Mute, 2020)
GUO: GUO4 (Mute, 2019)
Daniel Blumberg: Minus (Mute, 2018)
Daniel Blumberg & Hebronix: Liv (Mute, 2018)
Daniel Blumberg: Live at Café OTO (OTOroku, 2018)
GUO: GUO2 (OTOroku, 2018)
GUO: GUO1 (self-released, 2017)
Daniel Blumberg & Neil Michael Hagerty: HEB-HEX (ATP Recordings, 2013)
Hebronix: Unreal (ATP Recordings, 2013)
SELECTED FILMOGRAPHY
The World To Come (dir. Mona Fastvold, 2020)
GUO4 (dir. Peter Strickland, 2019)
GYUTO (dir. Brady Corbet, 2019)
Brigitte (dir. Lynne Ramsey, 2019)
Gleaning Truths (dir. Agnes Varda, 2018)
SELECTED EXHIBITIONS
Black Album / White Cube, Kunsthall, Rotterdam (2020)
Dance, Stanley, Dance with Marianna Simnett, Matt’s Gallery, London (2020)
JOMO, Macro, Museum of Contemporary Art, Rome (2020)
MK Calling, MK Gallery, Milton Keynes (2020)
Hyper!: Deichtorhallen, Hamburg (2019)
Union Gallery, London (2019)
Ways of Listening with [Assemble]: British School at Rome (2018)
Su Minus:
Minus è un lavoro sorprendente che coniuga improvvisazione e musica libera al più grezzo songwriting emotivo, radicato nel profondo tumulto personale che Blumberg ha vissuto mentre lavorava al disco. Il primo assaggio di Minus arriva con il video per la title track, ambientato nel capannone in cui Daniel ha scritto la maggior parte del disco e creato la copertina dell’album. È stato montato a Budapest dal pluripremiato editore cinematografico ungherese David Jancso (White God, The Childhood Of A Leader).
L’album è stato registrato dal vivo con il leggendario produttore Peter Walsh (collaboratore di Scott Walker da Climate Of Hunter) in soli cinque giorni presso una remota residenza in Galles, durante un periodo difficile causato da una debilitante rottura con la partner di sette anni e alla continua lotta di Blumberg con la malattia mentale che ha provocato il suo ricovero solo una settimana prima della registrazione.
In precedenza Blumberg aveva trascorso gran parte degli ultimi cinque anni lavorando esclusivamente all’interno della comunità di musicisti radicali del Café OTO di Londra, dove ha improvvisato regolarmente con una schiera di musicisti lungimiranti e intransigenti. Da questa comunità Blumberg ha sviluppato una forte relazione creativa con il violinista Billy Steiger e il contrabbassista Tom Wheatley, e insieme hanno creato una nuova, singolare musica incentrata sul songwriting di Blumberg. Il venerato batterista Jim White (Dirty Three, Smog, Cat Power) si è unito al trio per le sessioni dell’album.
A soli 27 anni, Blumberg ha alle spalle una ricca storia musicale; dalla sua prima band che ha firmato per XL mentre lui andava ancora a scuola, ai progetti di Oupa e Hebronix, alle collaborazioni creative con artisti del calibro di David Berman (Silver Jews), LowLambchop e Neil Michael Hagerty dei Royal Trux (con il quale Blumberg si è esibito come membro di Howling Hex).
Con Minus, però, c’è la sensazione che Daniel Blumberg sia finalmente arrivato nel posto che stava cercando: un lavoro che lo conferma tra le voci contemporanee più uniche della Gran Bretagna e che ambisce al titolo di modern classic.
PLAYLIST 2018
#2 su Rumore, #12 su Blow Up, tra i best albums 2018 per IL Magazine (Sole 24 ore) e #6 per Rough Trade (oltre a molte altre classifiche individuali di giornalisti e addetti ai lavori)
disco del mese Rumore maggio, 8 su Blow Up, 4/5 sul Mucchio e intervista sul numero di giugno, 8 su Ondarock etc
recensione Ondarock (8/10)
recensione Sentire Ascoltar
recensione Rockol
l’intervista per Rai Stereonotte (radio 1 rai) a cura di Silvia Boschero
Sponz all'Osso
Ospiti