Ama la terra come te stesso

 Enzo Bianchi, fondatore di Bose

C’è un comandamento non espresso nelle tavole delle dieci parole di Mosè (i cosiddetti dieci comandamenti) ma che si potrebbe dedurre da ognuna di esse, ne potrebbe essere la sintesi o anche il preambolo alla loro osservanza. Da anni io lo formulo così: “Amerai la terra come te stesso”. Per amare Dio con tutto il cuore, tutta la vita e tutte le forze, e il prossimo come se stessi, occorre anche amare la terra e amarla come se stessi. Perché? Perché la terra (adamah) è la matrice da cui ogni terrestre (adam) è stato tratto (cf. Gen 2,7); di terra siamo fatti, a essa torniamo (cf. Gen 3,19).

La madre terra la dobbiamo rispettare, contemplare, sentire solidale con noi e quindi amare. Senza la terra, noi non siamo, e anche la nostra vita interiore non è estranea alla terra e alla sua vita; anzi, è vita interiore vera e viva se ingloba tutte le co-creature con le quali siamo la terra in corsa nell’universo. Non si tratta di fare della terra la dea Gea, un’entità organica indifferenziata, una comunità biotica il cui valore sta solo nella sua totalità olistica, ma di considerarla un organismo di co-creature che ha il suo riferimento primario negli esseri umani quali soggetti di ogni responsabilità etica.

 

Biografia

Enzo Bianchi è nato a Castel Boglione (AT) in Monferrato il 3 marzo 1943. Dopo gli studi alla Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Torino, alla fine del 1965 si è recato a Bose, una frazione abbandonata del Comune di Magnano sulla Serra di Ivrea, con l’intenzione di dare inizio a una comunità monastica. Raggiunto nel 1968 dai primi fratelli e sorelle, ha scritto la regola della comunità la quale è giunta a contare novantadue membri tra fratelli e sorelle di cinque diverse nazionalità ed è presente, oltre che a Bose, anche a Gerusalemme (Israele) (1981-2016), Ostuni (BR),  Assisi (PG), Cellole-San Gimignano (SI) e Civitella San Paolo (RM). È stato priore della comunità dalla fondazione fino al 25 gennaio 2017.

Nel 1983 ha fondato la casa editrice Edizioni Qiqajon che pubblica testi di spiritualità biblica, patristica, liturgica e monastica.  Nel 2000 l’Università degli Studi di Torino gli ha conferito la laurea honoris causa in “Scienze Politiche” e nel 2016 anche l’Università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo gli ha conferito la Laurea Honoris Causa.

 • Membro a vita del Consiglio della Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII di Bologna

 • Consultore del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani

 • Membro dell’Académie Internationale des Sciences Religieuses (Bruxelles)

 • Membro dell’International Council of Christians and Jews (Londra)

 • Membro della redazione della rivista teologica internazionale Concilium

 • Membro della redazione della rivista biblica Parola Spirito e Vita, di cui è stato Direttore fino al 2005

 • Collaboratore dell’Osservatore Romano Opinionista e recensore per i quotidiani La Stampa, La Repubblica

 • Redattore delle riviste Jesus e Vita Pastorale

Ha insegnato teologia biblica alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele. Membro del Consiglio del Comitato cattolico per la collaborazione culturale con le Chiese ortodosse e orientali del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, ha fatto parte della delegazione nominata e inviata da papa Giovanni Paolo II a Mosca nell’agosto 2004 per offrire in dono al patriarca Aleksij II l’icona della Madre di Dio di Kazan. Ha partecipato come “esperto” nominato da papa Benedetto XVI ai Sinodi dei vescovi sulla Parola di Dio (ottobre 2008) e sulla Nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana (ottobre 2012). Papa Francesco l’ha nominato “uditore” (con possibilità di intervento) al Sinodo dei vescovi sui Giovani, la Fede e il Discernimento Vocazionale (ottobre 2018).

Nel 2014 Papa Francesco lo ha nominato Consultore del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. Nel 2007 ha ricevuto il “Premio Grinzane Terra d’Otranto”, nel 2009 il “Premio Cesare Pavese” e il “Premio Cesare Angelini” per il libro  Il pane di ieri, nel 2013 il “Premio internazionale della pace”, nel 2014 il “Premio Artusi”, nel 2016 il “Premio Europeo Emmanuel Heufelder per l’opera di Ecumenismo e Dialogo”. Dal 2014 è cittadino onorario della Val d’Aosta e di Nizza Monferrato, dal 2017 della città di Palermo. Nel 2019 ha ricevuto il premio Resistenza Città di Omegna, e il premio Persona Fraterna dalla diocesi di Lanusei. 

 

 

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