Sponz Storia

I edizione – Viaggio nel mondo dello sposalizio (2013)

Calitri Sponz Fest è il primo Festival della musica da sposalizio. Il matrimonio è il rito fondante della comunità e l’obiettivo del Fest è quello di essere un’originale occasione di comunità per rinnovare e recuperare le tradizioni legate al rito più ancestrale: le nozze. Lo Sponz Fest quindi, si propone di ri-creare occasione di comunità intorno alla ritualità dello sposalizio con musica, cibo, balli, fotografie, racconti orali e visivi. Il programma ha affiancato all’attività ludica serale pomeriggi d’incontro con Giovanni Vacca, etnomusicologo, Claudio Corvino, antropologo, ed Erberto Petoia, storico delle religioni, che offriranno al pubblico momenti di riflessione sulla ritualità e le usanze delle comunità. Sono anche proiettati film documentari a cura di Archivio Cinema del reale presentati dal regista Paolo Pisanelli e dalla grande cineasta e documentarista Cecilia Mangini. David Riondino ha proposto letture sulle nozze celebri della cultura classica accompagnato da un ensemble di musica medievale; l’artista Mariangela Capossela coinvolgerà le donne calitrane nella suggestiva performance collettiva e installazione dell’«Esposizione del lenzuolo» pensata per sovvertire la tradizione del “giorno dopo”. Iniziato il 28 agosto, la sera del 30, dopo il concerto di Vinicio Capossela e la Banda della posta (il cui album è stato pubblicato nello stesso anno), il centro storico è diventato una grande sala da matrimoni a cielo scoperto. Tra i musicisti coinvolti: Mezcla, i Posteggiatori tristi, Francesco Loccisano (chitarra battente), Makardìa, Aizamm a voce, Menestrelli del festival delle serenate di Teora, Triopollino, Banda di Calitri, Calitri popolare, I uagliun r’ ù Hafij, la Cumvrsazione, Marzouk Mejri.

II edizione – Mi son sognato il treno (2014)

La manifestazione ha avuto come scenario la tratta ferroviaria dismessa AvellinoRocchetta Sant’Antonio. Un viaggio a tappe, iniziato il 20 agosto e terminato il 31, che ha sostato nei nove Comuni aderenti al progetto (CalitriAquiloniaAndrettaCairanoConzaLioniMonteverdeMorra De SanctisTeora).

La frontiera, l’avventura, il cammino, il racconto: questi sono stati i temi della seconda edizione apertasi a Conza della Campania (AV). Gli spettacoli musicali hanno visto le esibizioni di Fanfare Ciocarlie, la gipsy band di ottoni che vive al confine tra Romania e MoldaviaTinariwen, un gruppo musicale proveniente dal MaliVinicio Capossela in trio, con una serie di canzoni edite e inedite in cui treno è il soggetto principale; Howe Gelb dei Giant Sand (il gruppo da cui nacquero i Calexico), che proporrà la sua musica di frontiera; Robyn Hitchcock, cantautore inglese in bilico tra psichedelica e folk; Otello Profazio, un cantastorie che nel suo vasto repertorio ha affrontato diverse volte il tema del treno; Banda della Posta; Giovanna Marini e Francesca Breschi.

Non solo musica: a Calitri è andata in scena la tre giorni di Calitri Sponz Film Fest, il primo concorso per film dedicati all’unione e il matrimonio in collaborazione con la Cineteca di Bologna.

III edizione – Raglio di luna (2015)

Dal 24 al 30 agosto si è svolta la terza edizione dello Sponz Fest, tenutosi tra i comuni di CalitriConza della CampaniaAndrettaCairano e Aquilonia. Così lo ha definito il direttore artistico:

«Un Cammino di sette giorni, lungo i sentieri della terra lambendo i paesi della valle intorno a Cairano, Il Paese dei Coppoloni, nell’alta Irpinia, per recuperare i Siensi, il buon senso perduto nel rapporto con Natura. Una carovana di asini e muli, di musica e musicanti ad accompagnare una trebbiatrice volante, che si sistema ospite, di aia in aia e porta ronzio di racconto, di musica, di conoscenza, di spirito e di baldoria. La trebbiatrice, strumento agricolo esemplare del lavoro da fare assieme per dividere ciò che è importante da quel che non lo è. Ballarci attorno per recuperare i Siensi o anche perderli del tutto e lasciarli andare sulla luna gigante che sorge dal bosco della Frascineta.»

Si sono susseguiti numerosi ospiti musicali: Il dio della lira creta, Psarantonis; Naat Veliov & The Original Kočani Orkestar, già protagonista del sismico tour Liveinvolvo di Capossela del 1998; l’albanese Fanfara Tirana & Robert Bisha, esibitasi in un concerto all’alba, nell’aia del Formicoso; i Los Tex Maniacs, da San Antonio, Texas, una delle più sfolgoranti band conjunto tex mex al mondo; Antonio Infantino, poliedrico artista che ha lasciato un segno importante nella cultura del nostro paese con i suoi Tarantolati di Tricarico; una formazione di Mariachi ad accompagnare tutto il cammino; Vincenzo Vasi, il mago del theremin; Enza Pagliara, che con la sua voce arcaica ha portato il Salento nei più importanti teatri del mondo; e poi Ciccillo Di Benedetto, una serie di altri artisti “cult” della scena irpina, come i Makardìa, Calitri Popolare, il Gruppo pesatura di Teora, che si esibirà nella “pesatura” arcaica tecnica utilizzata dai contadini per estrarre il chicco di grano dalla spiga e altri ancora.

Non sono mancati i contributi dal mondo della letteratura, dell’arte e da quello scientifico e accademico: Mariangela Capossela ha guidato la sezione SponzArti, Erica Hansen ha proposto un’installazione dedicata allo sposalizio, Dem Demonio con le sue opere di Land Art. Poi lo scrittore Dan Fante, l’archeologo Giampiero Galasso, Paolo Speranza con un lavoro sui poeti irpini, Aniello Russo scrittore e ricercatore, lo scrittore Alfonso Nannariello e lo storico Toni Ricciardi che racconteranno l’Archivio Epistolare, progetto che raccoglie le corrispondenze degli sposi separati dall’emigrazione, il giornalista Andrea Covotta, Lorenza Carrara ed Elisabetta Salvini e per finire i geologi Vincenzo Briuolo e Vincenzo Portoghese. Gli incontri pubblici si sono confrontati anch’essi con tematiche importanti come la sostenibilità e l’agricoltura sociale, le problematiche ambientali, il recupero del senso di comunità e della cultura contadina, l’emigrazione e il ritorno.

IV edizione – Chi tiene polvere spara (2016)

Il 22 agosto è iniziata la quarta edizione dello Sponz Fest, svoltasi nei comuni di CalitriSant’Andrea di ConzaConza della CampaniaAndrettaCairanoBisaccia e Sant’Angelo dei Lombardi.

Il titolo di questa edizione deriva da un modo di dire calitrano, che significa “chi ha qualcosa da dire lo dica, chi ha qualche mezzo lo usi”: un invito a tirare fuori quello che abbiamo dentro, a non subire le cose, ma a farle. Ma anche un invito alla festa antica, dionisiaca, festa che dissipa e consuma, per ricordarci che non bisogna avere paura di vivere. Il tema è quello della polvere, polvere come movimento e vita, al tempo stesso resurrezione ma anche insurrezione che si oppone all’oblìo, al cammino della polvere che ricopre di sé terre ed esistenze.

Il festival si è aperto sui suggestivi vagoni degli anni ’30 del treno storico – che riattiva per l’occasione la tratta dismessa Avellino-Rocchetta Sant’Antonio. Questa iniziativa è parte del progetto “Binari senza tempo” della Fondazione FS Italiane, realizzazione anche di un sogno impossibile che aveva caratterizzato e ispirato l’intera edizione dello Sponz 2014, intitolata appunto “Mi sono sognato il treno”, e ambientata in parte in quello scalo ferroviario allora dismesso, a dimostrazione di come a volte la poesia, l’arte, la cultura possano diventare strumenti fondamentali per la rinascita economica e civile di territori depressi cui è stata “tolta la voce” da decenni e ancora segnati dall’emigrazione e da eventi drammatici come il terremoto del 1980.

Un programma ricchissimo di appuntamenti che per una settimana, fino al 28 agosto, ha spaziato dalla musica alla letteratura, dall’arte ai temi ambientali, dall’enogastronomia al trekking, senza dimenticare le attività dedicate ai più piccoli, coinvolgendo nomi di primissimo piano della scena culturale e musicale italiana e internazionale come Paolo RumizDomenico QuiricoAscanio CelestiniMoni Ovadia, Khaled Alnassiry, Mimmo Borrelli, Teatro delle Albe, Micah P. HinsonVincenzo Costantino Cinaski, Victoria Fante, Mariangela Capossela (responsabile della sezione SponzArti), Gianni Morandi, Toni Ricciardi, Mario Brunello, Gavino Murgia, Alessio Lega, Arizona Dream, Giovannangelo De Gennaro, l’Orchestrina di Molto Agevole di Enrico GabrielliExtraliscio di Mirco Mariani, la Banda della Posta, Banda delle Zeppole, La Consorteria delle Tenebre, Diables de l’Onyar, Tonuccio e Pink Folk, Erica Hansen, Giovanni Spiniello.

Nell’anno della pubblicazione di Canzoni della cupa, ha avuto particolare significato il tradizionale concerto Vinicio Capossela che ha portato allo stadio di Calitri, ribattezzato per l’occasione “Sponz A-rena”, una versione speciale del tour Polvere con voci e protagonisti della terra dell’osso, ospiti che hanno preso parte al disco come Giovanna Marini, Diables de l’Onyar, Banda della Posta e Mariachi Mezcal y Tres Rosas.

V edizione – All’incontre’r (2017)

La quinta edizione si è svolta dal 21 al 27 agosto nei comuni di CalitriCairanoConza della CampaniaSant’Angelo dei LombardiRocca San FeliceVillamaina. In omaggio alla Rivoluzione russa, il programma si è svolto al contrario, e cioè dall’evento di chiusura del secondo giorno, il 22 agosto, all’evento di apertura del 27 agosto. Ad aprire il festival una prima giornata in cui non accadrà nulla, come nel settimo giorno dopo la Creazione.

Come nelle precedenti edizioni, c’è stato spazio per la musica, il teatro, la danza, i reading, le proiezioni e i dibattiti, senza dimenticare le notti ad osservare le stelle, le degustazioni, l’escursionismo con sessioni di trekking, i laboratori per bambini, ai quali si è affiancata la novità della Libera Università per Ripetenti. Si tratta di un ciclo di incontri con alcuni esponenti del mondo culturale, dei media e del sociale, su temi di attualità con esperti e importanti ospiti, dedicati ai più svariati argomenti, dalla fisica all’intelligenza vegetale, dalla dialettica a lezioni di dialetto locale.

Le esibizioni sono state a cura di Massimo Zamboni, Federico Maria Sardelli e Modo Antiquo, Fabio Mina, Erri De Luca, Banda Mariachi Tres rosas e i Dobranotch, Daniele Sede, Tonuccio B-Folk, Giovannangelo De Gennaro, Alessio Franchini e Gary Lucas con un omaggio a Jeff Buckley, Massimo Simonini, Vinicio Capossela, che nel suo tradizionale concerto, è stato accompagnato da Emir Kusturica & The No Smoking Orkestra e i Dobranotch, Gianni Mura, Cristopher Wonder, Vincenzo Costantino, Teatro Delle Albe, mentre per la sezione SponzArti, guidata da Mariangela Capossela, Michele Mariano, Michele Giangrandeche e Andrea D’Amore.

VI edizione – Salvagg’ (2018)

La sesta edizione si è svolta dal 19 al 26 agosto nei comuni di CalitriCairanoLacedoniaMorra De SanctisSant’Angelo dei Lombardi e Villamaina. Ha sviluppato il doppio tema del salvaggio, del salvamento, della salvazione, e quello del selvatico in opposizione al mansueto, indagando l’ampio versante del selvaggio liberatorio che ci salva tutti, approcciandolo lungo molteplici strade: con gli incontri della Libera Università per Ripetenti, con le installazioni artistiche, le esibizioni musicali, l’esplorazione dei territori selvatici, teatro, performance, reading, proiezioni, i meravigliosi concerti all’alba e le notti ad osservare le stelle, l’arte contemporanea della sezione SponzArti, escursioni di trekking e in bici, happening, laboratori per bambini.

Autentici protagonisti dello Sponz 2018 sono stati i rappresentanti del popolo indigeno dei Mapuche, che hanno inaugurato il fest con una cerimonia di canti e danze propiziatorie, anticipando In-Trance, un tributo ad Antonio Infantino con Ago Trance e i Tarantolati di Antonio Infantino, le figlie del maestro e Daniele Sepe. Si sono susseguiti poi il duo A Hawk and A Hacksaw, Angelo Branduardi e Giovannangelo De Gennaro, Teho Teardo con il fotografo Charles Fréger, Massimo Zamboni, Vurro, Angelo Martin Maffucci, Stefano Nanni e Banda della Posta.

Vero momento clou dello Sponz Fest 2018, la “Notte Selvaggia” del 25 agosto, durante la quale l’intero paese, percorso da uomini-bestia, uomini-alberi, sponzati con pelo e sponzati semplici, è diventata, dal tramonto all’alba, palcoscenico e, al tempo stesso, opera collettiva del rito. Ad aprire le cerimonie della “Notte Selvaggia” del 25 agosto sarà lo stesso Vinicio Capossela in ‘nta la Cupa, un concerto/rappresentazione unico nel luogo della leggenda da cui prendono il nome le Canzoni della cupa, in compagnia di Mimmo Borrelli, una delle voci più originali e profonde del teatro contemporaneo. Ad accompagnare il tutto, le creature ibride uomo-animale: i Rumiti, maschere ancestrali del Carnevale di Satriano di Lucania; i Merdules, le maschere sarde di Ottana; e i Krampus di Canazei.

Per la sezione SponzArti, ideata da Mariangela Capossela e curata insieme a Tommaso Evangelista, quattro appuntamenti accomunati da un approccio multidisciplinare teso a riflettere sui concetti di confronto, alterità, egemonia, questione meridionale, rapporto fra colonialismo e capitalismo. Attraverso questi temi SponzArti incrocerà le attività della Libera Università per Ripetenti in una serie di incontri con alcuni docenti e artisti e presenterà uno spettacolo teatrale e le creazioni artistiche selezionate dal bando che ha coinvolto i richiedenti asilo e i migranti di quattro centri SPRAR irpini.

E ancora durante la settimana gli appuntamenti al Ballodromo di Piazza Giolitti per salvarsi dalla mansuetudine quotidiana e ballare fino a cadere “sponzati come baccalà”: l’Omaggio al 68’ giri con l’Orchestrina di Molto Agevole, Calitri Popolare – Kembo’ e I Corvi; Wild Trinacria; la serata Wild Hirpos con il siciliano Alfio Antico, accompagnato al marranzano e all’armonica da Giuseppe Milici e alla chitarra da Francesco Buzzurro, la Scuola di Tarantella Montemaranese e la quadriglia irpina dell’immancabile Tonuccio Bi-Folk; The Wildest, il tributo a Louis Prima dei The Good Fellas – Gangsters of Swing, preceduto dall’esibizione della Banda della Posta.

VII edizione – Sottaterra (2019)

La settima edizione si è svolta dal 25 al 29 agosto nei comuni di CalitriCairanoLacedoniaSant’Angelo dei LombardiSenerchia e Villamaina. Peste e pianto rituale sono i fuochi di questa edizione dello Sponz Fest, temi antropologici che hanno a che fare col ciclo della morte e della vita, tanto più in ambito di festa popolare che è da sempre rito di dissipazione e rigenerazione, e dunque di ri-creazione. “Questa edizione si è articolata geograficamente secondo tre grandi traiettorie: Sponz Fest, cioè il festival tutto, diffuso nel centro di Calitri e degli altri paesi coinvolti; Sponz Pest, ovvero le tre grandi serate musicali al Vallone Cupo di Calitri; e Trenodía, il progetto di arte pubblica di Matera capitale europea della cultura 2019, ideato e curato da Mariangela e Vinicio Capossela e coprodotto dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e Sponzfest Sottoterra 2019, che coinvolgerà pubblico e artisti durante tutta la settimana; Calitri sotto l’egida di Matera ‘19 è stata Capitale europea della cultura per un giorno, sabato 24 agosto. Fra gli ospiti che si sono susseguiti ci sono Almamegretta Dub Box, Ars Nova Napoli, Enzo Avitabile & Bottari, Mario Brunello, Chef Rubio, la compagnia teatrale Clan H, Livio Cori, Grazia Di Michele, ‘E Zezi, Goffredo FofiElio Germano & Le Bestie Rare + Dj Amaro, Micah P. HinsonMimmo Lucano, Flaco Maldonado, Neri Marcorè, Micol Harp, Dimitri Mistakidis, MorganMichela Murgia, Alberto Nerazzini, ‘Ntò, Manolis Pappos, Michele Riondino, Enzo Savastano, Sergio Scarlatella, Daniele Sepe & Bassa Banda, Asso Stefana e Peppino Tottacreta, The Andrè, Young Signorino.

Anche in questa edizione non è mancata la Libera Università per Ripetenti, il concerto all’alba con Manolis Pappos e Dimitri Mistakidis, teatro, performance, reading, proiezioni, escursioni di trekking e in bici, happening, laboratori per bambini.

VIII edizione – Sponz Acqua (2020)

Sponz acQua’ 2020 – edizione limitata è il titolo dell’ottava edizione dello Sponz Fest, tenutasi tra il 25 e il 30 agosto tra Calitri, cuore storico dello Sponz, Caposele e Torella dei Lombardi in Irpinia, oltre a PaestumEboliSerreValva e Contursi Terme, in provincia di Salerno. Otto luoghi segnati dall’acqua per un festival dedicato all’acqua come elemento di rinascita, rigenerazione, purificazione: una specie di carovana, di pellegrinaggio, di cammino coi piedi sulle acque. Gli ospiti, tra concerti e incontri della Libera Università per Ripetenti, hanno compreso Guano Padano, Alfonso Nannariello, Peppe Leone, Giovannangelo De Gennaro, Padre Gaffurini, Vincenzo Mollica, Dr.Jazz&Dirty Bucks Swing Band, Compagnia teatrale Clan H, Massimo Zamboni e Vasco BrondiGoffredo Fofi, Donato Lucev, Faraualla, Pietro Bartolo, Victor Herrero, Asso Stefana, Agostino Cortese, Jimmy Villotti e Teo Ciavarella, Patrizia Bovi, Tonuccio B-Folk, cantori di Teora, voci antiche di Caposele, Cantori del Capo, Ensemble Dramatodía, Andrea Tartaglia e ovviamente Vinicio Capossela.

IX edizione – Sponz all’Osso (2021)

Il 3 luglio, presso la Pietra di Bismantova, sull’Appennino reggiano, si è svolta un’anteprima dello Sponz, denominata “Costola reggiana”, che ha animato dunque un’intera giornata con dibattiti e concerti, anche nel nome di Dante, nel pluricelebrato 700º anniversario della morte. Dichiara il direttore artistico: «Il collegamento tra Sponz all’Osso in Irpinia e quello emiliano passa per il monte del Purgatorio. Due monti, due zanne che sorgono dalla selva della terra: una è la Pietra di Bismantova, che per molti studiosi ha fornito l’ispirazione proprio per il monte dantesco, e l’altro è la rupe su cui svetta Cairano. Stiamo tutti vivendo un Purgatorio e l’Appennino è il nostro monte di salvazione. Come consuetudine, dalla mattina si sono svolti incontri con volti istituzionali quali Sonia Masini ed Elly Schlein, a seguire momenti teatrali guidati da Teatro delle Albe di Ermanna Montanari e Marco Martinelli. La sera si è tenuto il concerto di Vinicio Capossela dal titolo «À Caval Magre – Concerto a cavallo dei calanchi reggiani», che ha visto l’apparizione di musicisti legati all’Appennino quali Massimo ZamboniMara Redeghieri e Lassociazione.

La nona edizione vera e propria dello Sponz Fest si è tenuta dal 25 al 30 agosto nel comune di Calitri, in particolare nella località Gagliano, posta in altura, di fronte alla pietra su cui sorge Cairano, dove si è tenuto il classico concerto all’alba. Ha dichiarato il direttore artistico: «[È stata] un’edizione inserita in un più ampio dibattito per ripensare le aree interne in una visione verticale della geografia, che non distingue tra nord e sud ma tra spina dorsale e aree urbanizzate. Questa nona edizione è concepita come un campo base, un laboratorio a cielo aperto in cui fare confluire le esperienze e il pensiero. Il campo è allestito sopra al paese di Calitri, in località Gagliano, di fronte alla pietra su cui poggia il paese di Cairano». Il tema delle aree interne è stato sviluppato all’interno della Libera Università per Ripetenti e del World Café delle terre dell’osso: durante questi incontri, è stato elaborato il Manifesto delle aree interne, un testo programmatico volto a indagare la complessità del vivere le Terre dell’Osso. Le attività proposte hanno riguardato anche appuntamenti musicali, laboratori creativi e le Visitazioni, ossia itinerari nella terra dell’Osso organizzate da Campania Artecard per riscoprire alcune delle aree più belle dell’Alta Irpinia. Tra gli ospiti, oltre a Vinicio Capossela, ci sono il chitarrista Marc RibotIosonouncane, la regista Alice Rohrwacher, Jacopo Leone e le sperimentazioni sonore di Matt Elliott e Daniel Blumberg, i Friestk, la cantante spagnola Martirio e Raul Rodriguez, Dome La Muerte, lo scrittore Giuseppe Catozzella, l‘accademico e critico musicale Alessandro Portelli, lo storico Carlo Ginzburg, Annalisa Camilli, Alberto Nerazzini, Enzo Bianchi, le scrittrici Donatella Di Pietrantonio e Licia Giaquinto, l’antropologo Vito Teti, Rosanna Nisticò, Domenico Cersosimo, il giornalista Generoso Picone e Valerio Corzani.