loghetto-sponzarti

SponzArti dal 22 Agosto al 28 agosto 2016, a cura di Maria Angela Capossela.

Sponzarti: letteralmente “mettiti a bagno”, un invito ad immergersi nella festa, fino a sciogliere la rigidità salina ed andare alla parte morbida del tessuto sociale ed individuale: la parte delle emozioni e del vissuto.

Le opere presentate dalla sezione Arte si iscrivono nel tema della polvere dello SponzFest 2016 e cercano un dialogo tra antichità, tradizione e contemporaneità. A volte interrogano oltre la morte, l’immortalità, a volte la morte solo per finta. SponzArti rimane legato all’idea di mettere in presenza di una Festa anche la riflessione artistica rivolta alla specificità del territorio, a volte a livello tematico in altri casi attraverso le professionalità locali chiamate a partecipare.

Artisti: Erica Hansen, Giovanni Spiniello, Mariangela Capossela
Fotografi: Alvaro Deprit, Chico de Luigi
Archeologi: Uliana Guarnaccia, Giampiero Galasso
Ceramisti: Concetta Di Cecca, Daniela Borea, Rosa Cestone, Vito Natale

Apppuntamenti loghetto-sponzarti

Amore in polvere
performance di Maria Angela Capossela – 22 agosto ore 17.00 / Stazione di Conza – Andretta

Il velo della sposa
performance e istallazione di Maria Angela Capossela – 23 agosto ore 16.00 / Andretta centro storico

Anastasis. Resurrezione e insurrezione
Videoistallazione di Erica Hansen – 24 Agosto dalle ore 12 alle ore 19.00 / Calitri, borgo castello

Colori in polvere
Laboratorio e istallazione a cura di Giovanni Spiniello  – Dal 24 agosto  / Calitri, sala del Cavallo

La semina del colore
Laboratorio di arte sociale destinato ai bambini – 24 Agosto ore 16.00 / Calitri, Casa del Custode

Antichissimi
Lo scavo della necropoli di Calitri, reportage fotografico, proiezioni e sonorità materiche a cura di Uliana Guarnaccia e Filippo Russo. Sonorità e suoni di Yasuhiro Morinaga. In collaborazione con Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino. Aperta dal 24 agosto/ Calitri, borgo castello

Pulvis Aurea
Incontro con l’archeologo Giampiero Galasso – 24 agosto ore 19.00 / Calitri, borgo castello

Ricreiamoci
Laboratori con i Ceramisti di Calitri – Mercoledì 24, giovedì 25 e venerdì 26 Agosto – ore 15.00-18.00 / Calitri, borgo castello

Dust
di Chico De Luigi, fotografie di scena e props dal film DUST regia di Milcho Manchevski (produzione Fandango 2002)
Calitri, Sponz bar Borgo Castello

Vinicio in Macedonia
fotografie di Chico De Luigi
Calitri, Barberia Sicuranza

Dreaming Leone
di Alvaro Deprit a cura di Michela Palermo. Istallazione fotografica dai set western di Sergio Leone.
Calitri, Corso Matteotti

Emozioni allo specchio
Percorso di poesia con PietraPoema. Installazioni permanenti-Sentiero della Cupa (Calitri), a cura di  Nicura Onlus


Colori in polvere
Giovanni Spiniello, Colori in polvere. Laboratorio e istallazione – 24 agosto  / Calitri, sala del Cavallo – La semina del colore -Laboratorio di arte sociale destinato ai bambini – Dal 24 Agosto ore 16.00 / Calitri, Casa del Custode

sponzarti3
Umanamente generoso, ancorato all’infanzia interiore e del mondo, modesto ed umile come un contadino, Giovanni Spiniello continua ad incidere, a solcare la carta, a plasmare, a seminare colore e fiducia nell’arte e nei benefici sociali della sua pratica collettiva da ormai cinquant’anni.
L’arte per Giovanni Spinello é la risultante delle connessioni tra il lavoro individuale dell’artista realizzato in solitudine, e che egli definisce « ricerca di laboratorio », e l’azione sociale dell’artista al di fuori dell’atelier. Spiniello ha iniziato a sperimentare l’arte sociale nei contesti rurali alla fine degli anni 60’. I luogi di azione delle sue prime performance erano (e talvolta sono ancora) « luoghi depressi e costantemente dimenticati, paesi dell’entroterra irpino, le aie dove da millenni si vive la realtà concreta del lavoro dei contadini ».
L’arte per Spiniello non é « proprietà privata » non é cioé per i soli addetti ai lavori, bensi’ é arte per tutti. A maggior ragione per i bambini, coi quali realizzerà l’opera da destinare a Sponzarti.
Appassionato di colore, cui si affida per « vincere il grigiore di sempre » da alcuni anni Spiniello ha inaugurato un ciclo di lavori in cui riprende la gestualità rurale della semina per creare composizioni pittoriche astratte che fissano ed accolgono il gesto manuale sulla tela. Come un contadino, l’artista va fuori, all’incontro dell’altro e del mondo. E in questo dentro e fuori dal sé, dall’individuale al collettivo, dentro al laboratorio e fuori nelle piazze, nelle aie ; dentro e fuori del sistema dell’arte, dentro e fuori dagli spazi canonici c’é un’esplorazione e una domanda costante che l’artista fa ai soggetti. I contadini irpini designano il luogo del lavoro dei campi con la parola « FOR », fuori. Al ritorno dai campi dicono « so stat for », sono stato fuori. Come dopo il lavoro all’esterno, c’é bisogno di un dentro, dove recuperare energie, rifocillarsi, ritemprarsi per riaffrontare il mondo, cosi’ il lavoro grafico fatto in studio permette di approfondire il senso del lavoro dei laboratori collettivi. L’artista é allora il forestiero che viene a dormire sull’aia, come recita la canzone di Matteo Salvatore, non più temuto bensi’ ospitato. E SponzArti é felice di poterlo ospitare durante una parte del festival, di avere la sua presenza e la sua sensibilità cosi’ rara : in un clima sociale sempre più marcato dall’arroganza Giovanni porta un vento di umanità benefica e le sue creazioni un’onda rigeneratrice.


Anastasis. Resurrezione e insurrezione
Performance alchemica e videoistallazione di Erica Hansen – 24 Agosto dalle ore 12 alle ore 19.00 / Calitri, borgo castello

sponzarti2

Artista americana che ha scelto di vivere in Calabria dal 2011. La sua é una ricerca che indaga i rapporti tra scienza e sacralità, tra tradizioni (spesso sconosciute) e contemporaneità. Presente da tre edizioni allo Sponzfest, Erica ha presentato opere molto originali ed interessanti. “In occasione della mia prima visita ho creato una cappella provvisoria a base di riso e peperoncino. Una ripresa di Chian r ‘Sant’ M’chel, un simbolo di distruzione e resurrezione. L’installazione ha anche rappresentato un luogo di incontro per la contemplazione dei riti del matrimonio in relazione a temi ed elementi più universali. Lo scorso anno, traendo ispirazione dagli archivi fotografici Calitrani, ho creato un memoriale che esaminava la fusione di rituali tradizionali di nozze e funerali, affrontando il matrimonio come uno stato di unione, ma anche come un luogo di separazione e allontanamento.”
Quest’anno Erica Hansen si prefigge di ritualizzare un processo di restituzione della polvere da sparo alle sue legittime origini alchemiche: una ricerca dell’immortalità attraverso l’esplorazione della polvere cosmica.
Anastasis é una performance basata sulla ricerca della Resurrezione e la necessità di Insurrezione.
Sequenza dalle 12:00 alle 18:00
Performance di disegno accumulato
Nel corso di questa performance userò le attrezzature di laboratorio per bruciare una piuma alla volta dal mio costume con la polvere da sparo residua proveniente da 550 proiettili usati. Userò il proiettore per mostrare illustrazioni alchemiche sul tessuto dietro di me in stile animato.
Sequenza dalle 18:00-19:00
In questa fase, userò le ceneri accumulate dalla prima parte della performance per creare l’uovo al centro della composizione “Fiore della Vita”, disposta sul pavimento e realizzata con miccia e polvere. Aggiungerò poi i tre elementi alchemici di zolfo, potassio (sale) e carbonio alla composizione.
Userò il proiettore durante questo periodo per mostrare illustrazioni e immagini relative alla cerimonia della risurrezione sul tessuto dietro la composizione. Poco prima della sequenza finale del video, accenderò la miccia per illuminare l’immagine sul pavimento.
La sequenza video mostra le mie ali infuocate che, in maniera circolare, emergono da e ritornano al mare. La miccia accenderà una serie di 11 fuochi d’artificio, in vari colori che illustrano la composizione dell’ “Albero della Vita”.


Maria Angela Capossela
Maria Angela Capossela é nata a Milano nel 1970 da famiglia irpina emigrata, cresciuta in Emilia, ha frequentato l’Accademia di belle arti di Bologna e la facoltà di Lingue. Ha esposto in Italia dal 1995 al 2000 (Galleria Il Graffio, Spazia, Marconi). Vive dal 2004 in Francia dove, dopo anni consacrati alla ricerca letteraria sulla letteratura della migrazione magrebina, ha ripreso l’attività artistica ed é impegnata in progetti associativi coi migranti.

Amore in polvere
performance di Maria Angela Capossela – 22 agosto ore 17.00 / Stazione di Conza – Andretta

sponzarti
Lavoro collettivo con la comunità. Messaggi di commiato sui binari fatti esplodere con polvere da sparo su tessuto.
L’artista sta sollecitando una trentina di coppie a donare una frase di commiato immaginando una partenza ai piedi del treno. Le due frasi saranno unite in una sola e scritte con la polvere da sparo che verrà accesa al momento dell’assalto al treno. Come in un duello western, i due membri della coppia saranno uno di fronte all’altro, non più per sfidarsi ma per accendere la parola.


Il velo della sposa

14089224_627138274121888_2713307647821419077_n
performance e istallazione di Maria Angela Capossela – 23 agosto ore 16.00 / Andretta centro storico
Il velo della sposa é un velo di 280 metri, composto da numerosi veli individuali tirati fuori dai bauli e portato in corteo fino alla chiesa per essere poi issato sulla croce del campanile.
Si tratta di un lavoro cominciato prima su carta, una cartografia immaginaria “le pays de la mariee” (inchiostro nero su carta velina bianca) continuato in un’altra versione fatta con filo nero cucito su tulle per comporre una cartografia “più aerea”. E’ un progetto che nasce in bianco e nero, dove la matrice estetica é presente quanto quella concettuale. Il segno é nero su un supporto bianco. Il velo va a comporre una sorta di ciclo che insieme ai precedenti progetti presentati allo Sponz fest (L’esposizione del lenzuolo, Omaggio alle vedove bianche, Monumento all’attesa) intesse un discorso estetico e sociale sulla condizione femminile. Anche nel velo le donne vengono sollecitate individualmente a partecipare coi loro racconti e con le loro mani per comporre un lavoro collettivo, in cui il singolo si fonde al gruppo e in cui l’artista mette a nudo la sua posizione di autore.
Il velo, oggetto portatore della memoria del rituale che ha ispirato lo SponzFest, é un’entità che ricopre numerose valenze, simboliche ma anche plastiche ed estetiche. Il velo in questo contesto culturale é simbolo di castità. Ma il corteo non mira a sacralizzare quest’unica valenza. Il velo portato a braccia in un corteo ricorda la croce, le statue dei santi ma anche i funerali. E’ un corteo di donne che occupano il suolo pubblico, portando un ricettacolo di esistenze, toccate e raccolte per essere innalzate sul paesaggio. Il velo é anche membrana, soglia per disvelare, limite tra il sacro e l’umano, tra l’alto e il basso. E’ materia aerea chiamata a fluttuare, a svolazzare, é tessuto che non copre, é superficie opacizzante. Issarlo in altezza é svelare il paesaggio partendo dalle esistenze.


Antichissimi
Lo scavo della necropoli di Calitri, reportage fotografico, proiezioni e sonorità materiche a cura di Uliana Guarnaccia e Filippo Russo. Sonorità e suoni di Yasuhiro Morinaga.
In collaborazione con Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino. Aperta dal 22 agosto

sponzarti4
Reportage fotografico, proiezioni e sonorità materiche a cura di Uliana Guarnaccia e Filippo Russo. Sonorità e suoni di Yasuhiro Morinaga. Suoni d’ambiente raccolti nel corso del progetto di residenza in Irpinia curato da Leandro Pisano.In collaborazione con Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino. Aperta dal 22 agosto.
La mostra Antichissimi si propone di scrutare le tracce di genti antichissime preservate dalle sabbie e dalle argille di queste colline dell’Irpinia d’Oriente. Un racconto che rivela il sepolcreto di una delle comunità rurali della cultura di Oliveto-Cairano, che tra il VI e il V sec. a.C. popolavano le alture levitate dal fiume Ofanto. Un percorso che indaga ciò che resta e ciò che non resta, oltre la polvere, nel lavorio del tempo.

Agli archeologi rileggere, scoprire, intuire le intenzioni e le rappresentazioni, nella sacralità collettiva della morte. Capire e tradurre il linguaggio fatto di materia e impronte, che non ha parole scritte per spiegare. Attraversare il privilegio di assistere al sedimentarsi del tempo, negli strati sovrapposti dei secoli. Riconoscerne gli umori, l’odore, le consistenze, il colore. Percepire la terra, con gli occhi e con le mani, senza essere mai stati contadini. Ricomporre i segni del tempo lontano. Che è polvere, ma non è polvere. A noi tutti di fare un viaggio nel tempo guidati dai loro racconti.

Il reportage narrativo ripercorre le fasi e le scoperte dello scavo, i segni, la topografia e i materiali della necropoli, offrendo i risultati preliminari dell’indagine archeologica.
Le proiezioni e le sonorità materiche sospendono il tempo nostro. E riflettono terra, materia e incrostazioni. Polvere. Moltiplicano forme e colori. Individuano connessioni con il territorio e gli riconsegnano questa storia, direttamente.


Dreaming Leone
Dreaming Leone, un progetto fotografico di Alvaro Deprit sull’industria cinematografica degli Spaghetti Westerns in Spagna, ha preso forma in un libro realizzato in collaborazione con Michela Palermo. Un’istallazione con le immagini dal progetto sara’ visibile per le strade di Calitri.

dreaming-leone


Pulvis Aurea
Incontro con l’archeologo Giampiero Galasso – 24 agosto ore 19.00 / Calitri, Sala della Mangiatoia

galasso-(1)
Attraverso l’analisi di oltre duecento sepolture scoperte tra Conza della Campania, Cairano, Calitri e Bisaccia si rileva come nell’antichità lo status delle comunità che qui vivevano a partire dall’800 a.C. ostentavano il proprio prestigio sociale accompagnando il misterico viaggio nell’al di là dei propri cari con ricchi corredi funebri, che avendo solo una funzione estetica dovevano alludere al ruolo importante di chi poteva permettersi un tale rituale per comunicare rispetto dalla comunità verso il proprio defunto e il suo gruppo familiare di appartenenza, un riconoscimento di sudditanza e timore: perché… chi ha più polvere spara, 2500 anni fa come oggi…


Dust
di Chico De Luigi, fotografie di scena e props dal film DUST regia di Milcho Manchevski (produzione Fandango 2002)

dust chico de luigi (1)


Vinicio in Macedonia
fotografie di Chico De Luigi

vinicio macedonia chico de luigi (1)

Durante la lavorazione del film Dust in Macedonia Vinicio Capossela ha fatto visita al set accompagnato dal produttore Domenico Procacci. E’ rimasto con noi qualche giorno e si è offerto di partecipare alla colonna sonora del film. Poi è ripartito con l’idea di ritornare in Italia attraversando tutta la ex Jugoslavia in treno. E’ stato fermato alla frontiera serba senza i necessari visti ed è dovuto tornare indietro. Il treno, ritorna sempre il treno quando si parla di Vinicio…


Ricreiamoci
Laboratori con i Ceramisti di Calitri – Mercoledi 24, giovedi 25 e venerdi’26 Agosto – ore 15.00-18.00 / Calitri, borgo castello

sponzarti6
Calitri é un centro importante di creazione ceramica. Il tema della polvere lega quest’antica tradizione artigianale locale ad una delle prime civiltà che hanno abitato questi territori e della quale ci parla la mostra archeologica “Antichissimi”. Ci é parso interessante legare questo passato antichissimo alle pratiche ceramiche attuali attraverso dei laboratori di ceramica aperti a tutti in cui verranno proposte forme e elementi ceramici che si ispirano agli oggetti dei corredi funerari della necropoli di Calitri. Ma non temete! sono oggetti portafortuna indispensabili per qualunque trapasso!!


Condurranno i laboratori alcuni ceramisti professionisti di Calitri. Per informazioni info@sponzfest.it