Dalla selva oscura dantesca alla foresta dei fratelli Grimm, il bosco è archetipo di incanto, magia, paura, sacralità; spesso simboleggia l’inconscio, il nascondimento, ma è anche luogo dello smarrimento. Imboscarsi è cercare rifugio nella parte non in luce, nella parte sottratta alle regole e al giudizio morale, come se la protezione offerta dalla natura potesse sospendere l’operato della legge e delle convenzioni sociali. È il luogo degli amori clandestini, dell’eremitaggio, del brigantaggio, dell’imboscata, della resistenza, ed è anche il luogo della sacralità della natura.
Vinicio Capossela