Il bosco che per il reverendo Jenkins
è un sermone di foglie verdi
all’innocenza dell’umanità,
viene risvegliato
da un improvviso fremito di vento
per la seconda oscurità di questo giorno di primavera.

Dylan Thomas, “Sotto il bosco di latte”

Dalla selva oscura dantesca alla foresta dei fratelli Grimm, il bosco è archetipo di incanto, magia, paura, sacralità; spesso simboleggia l’inconscio, il nascondimento, ma è anche luogo dello smarrimento. Imboscarsi è cercare rifugio nella parte non in luce, nella parte sottratta alle regole e al giudizio morale, come se la protezione offerta dalla natura potesse sospendere l’operato della legge e delle convenzioni sociali. È il luogo degli amori clandestini, dell’eremitaggio, del brigantaggio, dell’imboscata, della resistenza, ed è anche il luogo della sacralità della natura.

Vinicio Capossela 

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